Campanelle di allarme contro il sommelier. Degustazione 27/02

Grande novità durante la degustazione di oggi: finalmente siamo riusciti a bloccare il linguaggio complicato e tecnico che certe volte è collegato al vino. Abbiamo dato ai nostri ospiti uno strumento per garantire che il dialogo attorno alle bottiglie degustate sia sempre semplice.

Come? grazie a campanelle blocca sommelier, da suonare ogni volta che viene utilizzata una parola complicata o tecnica collegata al vino. E dobbiamo fare i complimenti al nostro sommelier Andrea che sempre meglio riesce a descrivere i vini assaggiati in maniera esaustiva ed al contempo facile. Qui potete notare la sua serietà e concentrazione costante, nonostante sia spesso disturbato dalle nostre ospiti.

Degustazione 2702_AndreLatinLover

Linguaggio semplice, per bottiglie non scontate:

Abbiamo assaggiato otto vini, che hanno riscontrato un buon gradimento da parte dei nostri degustatori.

L’azienda agricola Massimago ci ha colpito perchè nella ricerca della massima qualità, ha utilizzato innovazione e ricerca come principali strumenti.

La Valpolicella è famosa nel mondo per l’Amarone, importante vino #saggio ricavato da uve tipiche e locali, Corvina, Corvinone e Rondinella. Massimago ha portato in degustazione un vino fatto proprio con queste uve, ma decisamente lontano dai tipici prodotti della Valpolicella. Lo “Zurlie” è una bollicina non filtrata, rifermentata in bottiglia. La produttrice Camilla lo definisce un vino scanzonato, da giardino, da bere senza orologio.

Il vino può essere bevuto o lasciando i lieviti non filtrati sul fondo, o agitandolo prima del consumo, ottenendo così un calice alla vista torbido. Non vi spaventate, al primo sguardo il prodotto può rendervi dubbiosi. All’assaggio invece è di certo convincente. Questa bottiglia da agricoltura biologica è stata da tutti valutata #brillante, grazie alla sua decisa acidità ed ai suoi profumi legati agli agrumi.

Degustazione 2702_Spiegazione

Gli altri assaggi:

Molti i prodotti meritevoli, dalle bollicine#birichine di Villa Cunial, con uvaggio Malvasia e da coltivazione naturale, ai prodotti piemontesi di Cantina La Torre di Castel Rocchero, soprattutto il #carismatico Barbera d’Asti.

Il Kerner della Cantina Valle Isarco ci ha stupito, alla cieca sembrava un vino a tutti conosciuto, ma pochissimi lo avevano mai assaggiato prima. Dal carattere #intenso, questo vitigno deriva da un incrocio di Riesling e Schiava ed in Italia ha trovato in Alto Adige una zona di coltura ideale.

Il Profasio Massimago, il Rosso Prime Alture, il Monferrato Bianco Cortese di Cantina La Torre, il Don Pietro Bianco Spadafora sono stati gli altri protagonisti della nostra serata. Ne volete sapere di più? La cosa migliore è partecipare di persona!

Seguiteci per conoscere le nuove date delle degustazioni e per scoprire le nostre novità, alla prossima settimana.

Degustazione 2702_Vini


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Finalmente siamo riusciti a bloccare il linguaggio complicato e tecnico che certe volte è collegato al vino. Come? grazie a campanelle blocca sommelier, strumento per garantire che il dialogo attorno alle bottiglie degustate sia sempre semplice.

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